Fondo Romano Badiali


FONDO LIBRARIO ROMANO BADIALI


Perché

L’Abbazia di Sant’Urbano torna ad essere luogo di scambio e diffusione della conoscenza.
La biblioteca di Romano Badiali, recuperata dal macero e oggi ospitata in Abbazia, viene rimessa a disposizione di interessati e studiosi, per non perdere un patrimonio prezioso.

Economia circolare della conoscenza

Oggi siamo abituati a parlare di sostenibilità per le risorse energetiche e materiali: recupero, riuso, riciclo. Questo stesso principio può essere applicato anche alla conoscenza.

I libri non sono oggetti da consumare, ma risorse che continuano a dare valore nel tempo. Per questo vogliamo proporre una forma di economia circolare della conoscenza che rimette in circolo libri, idee e storie del territorio.

Non è un caso che tutto questo accada in Abbazia: per secoli la cultura monastica e contadina è stata un modello di sostenibilità e trasmissione del sapere. Qui, nello scriptorium, la conoscenza veniva custodita e tramandata. Oggi vogliamo riattivare quello stesso principio in chiave contemporanea.

Il fondo Romano Badiali

Il cuore del progetto riguarda la valorizzazione del fondo librario appartenuto a Romano Badiali (1931-2024), psicologo e psicoterapeuta originario di Jesi che abbiamo conosciuto attraverso la sua famiglia e di cui abbiamo ricostruito la straordinaria biografia.

La sua biblioteca comprende oltre 2.500 volumi, ed è il risultato di una vita dedicata allo studio.

Il fondo Romano Badiali comprende testi di:

  • Psicologia
  • Filosofia
  • Storia
  • Politica
  • Esoterismo
  • Matematica
  • E molte altre discipline

Non si tratta solo di libri: le annotazioni, le sottolineature e i segni lasciati tra le pagine rendono questa raccolta una vera e propria traccia del suo pensiero. Romano Badiali considerava questi libri “i suoi figli”. Prima di morire aveva cercato per loro una destinazione adeguata.
Oggi, grazie alla sua famiglia, questa ricerca trova risposta proprio nell’Abbazia, all’interno del progetto culturale della Valle di San Clemente.

Cosa proponiamo

Da questa eredità nasce l’idea di una biblioteca diffusa.

I libri non restano chiusi in un unico luogo: possono essere ospitati anche altrove, trovando casa presso lettori, istituzioni e comunità.

In questo modo la conoscenza si espande, si moltiplica, si rende accessibile.

Il progetto si rivolge a:
– università, biblioteche e archivi
– ricercatori e studiosi
– appassionati di lettura

Cosa puoi fare?

Cerchiamo persone e istituzioni interessate a conoscere il progetto e a dare nuova vita ai libri del fondo.

È possibile manifestare il proprio interesse, senza impegno, per:
– approfondire la collezione
– ospitare uno o più volumi
– contribuire alla diffusione del progetto

A fine maggio 2026 sarà organizzato un evento pubblico presso l’Abbazia, durante il quale:
– racconteremo la storia di Romano Badiali
– presenteremo il progetto della biblioteca diffusa
– metteremo i libri a disposizione dei partecipanti
– raccoglieremo idee per valorizzare ulteriormente questo e altri patrimoni simili

Chiunque volesse ricevere maggiori informazioni ed entrare in contatto con noi per domande e idee, o chiedere informazioni sull’evento di lancio, può scrivere a info@vallesanclemente.it

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