LOV – LABORATORIO DI AGRICOLTURA RIGENERATIVA
LOV, acronimo di Land Of Value, è un’impresa agricola dove si sperimenta l’agricoltura del futuro. Saggezza antica e strumentazione tecnologica si fondono per migliorare la qualità e l’efficienza del coltivare. E per restituire a questa terra nuova vitalità e bellezza.
Si tratta di 100 ettari di terreno collinare, intorno alla casa natale di Enrico Loccioni, in cui vengono sperimentate tecnologie innovative e pratiche agronomiche rigenerative.
Nel parco agro-tecnologico LOV, si monitora il benessere delle api, con i dati raccolti dalle arnie sensorizzate, si progettano filiere di produzione rigenerative, misurando l’organicità del suolo con il primo sensore di erosione, sviluppato in Loccioni.
Per ciascuna filiera di produzione – olio, miele, grano – si imposta il gemello digitale per monitorare e valorizzare ogni passaggio del processo.
Alcune delle innovazioni tecnologiche implementate:
- Misurazione della sostanza organica del suolo.
- Sensori di erosione del suolo.
- Sensori di umidità e temperatura del terreno.
- Droni per la misura del vigore vegetative delle colture.
- Fertirrigazione automatica sensorizzata.
- Arnie sensorizzate per il monitoraggio del benessere delle api.
- IOT, Data science e intelligenza artificiale, Data Visualization ad esempio con l’uso del software gestionale Geofolia che attraverso rilevazioni satellitari permette di monitorare in tempo reale lo stato delle colture e la loro crescita.
- Tracciabilità e controllo qualità delle filiere.
- tica applicata all’agricoltura.
Tutto ciò a impatto zero dal punto di vista energetico, perché l’energia viene prodotta e consumata in loco da fonti rinnovabili.
Visitare il parco agro-tecnologico LOV
Il percorso all’interno del laboratorio agricolo LOV è aperto a tutti i visitatori e facilitato dalla presenza di pannelli comunicativi che raccontano le peculiarità di ogni stazione.
Per chi volesse esplorare a piedi questi luoghi, è possibile seguire il Cammino del mezzadro con partenza dall’Abbazia di Sant’Urbano.
Da non perdere il punto di osservazione presso la quercia più alta, per scattare incredibili fotografie della Valle.




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